12/11/2010

VALMELAINA, UN QUARTIERE PROIETTATO NEL FUTURO MA SENZA UN PRESENTE

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VALMELAINA, UN QUARTIERE PROIETTATO NEL FUTURO MA SENZA UN PRESENTE

Le istituzioni ci promettono un quartiere all’ avanguardia, ma oggi?

Ascoltando i discorsi ricchi di enfasi del Sindaco Alemanno e del Presidente Bonelli durante la festa dei Padri Scalabriniani viene quasi da crederci: “Valmelaina sarà il centro della nuova viabilità; Valmelaina sarà il punto di riferimento per le persone che transiteranno da e verso il centro cittadino; la stazione rappresenterà l’identità di un quartiere proiettato verso il futuro”. Tutto vero, o quasi, ma oggi?

Una volta, noi bambini giocavamo intorno alla Madonnina di Via Monte Pattino che era felice di vederci passare pomeriggi allegri e spensierati, adesso la Madonnina è recintata, nonostante non sia mai stata danneggiata se non dall’usura del tempo e intorno hanno messo tutte panchine che vengono utilizzate solo due mesi l’anno e hanno reso impossibile per i bambini giocare tra i cortili.

Una volta avevamo la Polisportiva Tirreno, adesso in quello spazio c’è il magazzino della stazione della Metropolitana.

Una volta avevamo la collina di Via Scarpanto che rappresentava il cuore del quartiere insieme al mercato che si svolgeva quotidianamente alle sue pendici, adesso c’è il cantiere della stazione che sappiamo tutti quanti disagi sta creando.

Cosa ce ne facciamo noi del quartiere del futuro se non abbiamo più un presente?

Cosa ce ne facciamo noi della stazione più bella di Roma se i nostri anziani e i nostri disabili non la potranno mai raggiungere visto che vivono segregati in casa per l’assenza di ascensori e la presenza di numerose barriere architettoniche?
Cosa ce ne facciamo della stazione più pulita se non possiamo gettare la spazzatura nei secchioni che sono fruibili soltanto da normodotati anche ben allenati aggiungo?

Cosa ce ne facciamo del quartiere del futuro se ci hanno negato il presente?

I nostri figli non hanno più uno spazio per giocare, a meno che non possiamo permetterci una scuola calcio da quasi 600 euro l’anno a 5 KM. di distanza.

Noi la sera dopo una lunga giornata di lavoro siamo costretti a girare almeno un’ora e il più delle volte dobbiamo lasciare l’auto a 1 KM. di distanza da casa per la totale mancanza di parcheggi.

I nostri anziani e i nostri disabili vivono segregati in casa e non possono uscire neanche per fare la spesa, perché uscire di casa a Valmelaina quando si ha 80 anni vuol dire, a volte, essere costretti a rientrare con le buste della spesa e fare 10 rampe di scale, stessa cosa, anzi più grave, per i disabili motori.

Secondo noi la Metropolitana sarà solo un mezzo che ci permetterà di muoverci più agevolmente e niente di più, non rappresenterà certo il futuro che cercano di dipingerci, ed il prezzo che stiamo pagando francamente ci sembra troppo alto.

Pietro Fusco.

www.valmelaina.it

28/10/2010

I fondi per l’installazione degli ascensori negli stabili dell’Ater di Valmelaina e Tufello sono ancora disponibili...

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I fondi per l’installazione degli ascensori negli stabili dell’Ater di Valmelaina e Tufello sono ancora disponibili, ma ancora non sappiamo se l’attuale giunta vuole mantenere l’obbligo di spesa.


Lo ha affermato il Vice Presidente del IV Municipio Riccardo Corbucci nel suo intervento a Valmelaina Web Radio.


Durante la trasmissione di lunedì 25 ottobre 2010 di Valmelaina Web Radio è intervenuto il vice Presidente del IV Municipio Riccardo Corbucci il quale ha affermato che: ”I fondi stanziati nel 2007 dalla Regione Lazio per l’installazione degli ascensori e l’abbattimento delle barriere architettoniche sono tutt’ora in bilancio alla Regione Lazio. Tutto è filato liscio fino al 2009, tanto che l’Ater aveva già indetto una gara d’appalto” – prosegue Corbucci – “Finchè le famose vicende dell’allora Presidente Marrazzo e le conseguenti dimissioni,  hanno di fatto bloccato l’iter per l’utilizzo dei fondi, vista l’impossibilità di spendere questi soldi. Ma da una ricerca effettuata, risultano ancora in bilancio anche se al momento l’attuale giunta, insediata da poco, non ha ancora previsto come spenderli e se mantenere questo vincolo di spesa dato dalla passata giunta. Noi del Centro Sinistra Regionale e Locale”- prosegue ancora Corbucci “per una presa di coscienza e un senso di responsabilità, stiamo spingendo affinchè venga mantenuto questo capitolo di spesa.”


Il Vice Presidente ha espresso il suo rammarico e in un certo senso ha recitato anche un onestissimo “mea culpa” da parte di tutto il Centro Sinistra quando ha affermato che: “credo sia indecente che ci vogliano più di tre anni per spendere una somma che è stata messa in preventivo di bilancio nel 2007 e ancora non è stato possibile dare all’Ater. Cercheremo in ogni maniera”- conclude Corbucci -“di fare in modo che queste risorse che erano state destinate per il nostro Municipio vengano fatte arrivare ai cittadini, cercando di coinvolgere anche le altre forze politiche, visto che la Regione Lazio ha l’obbligo di assumersi questa responsabilità da parte  dell’ amministrazione precedente che a sua volta ha le carte in regola per convincere l’attuale giunta che questi soldi sono ben spesi”.


A margine dell’ intervento il Dr. Corbucci ha sottolineato il fatto che anche l’Ater sta aspettando questi fondi e che, nonostante le grandi difficoltà economiche, è comunque intenzionato a realizzare quanto previsto, ma che non è assolutamente in grado di poter anticipare questi soldi e ha espresso il suo ottimismo affinché la questione venga risolta nel migliore dei modi. Ha poi fugato i dubbi sulla possibilità che i cantieri della Metropolitana possano rallentare ulteriormente o addirittura impedire l’esecuzione dei lavori, ha rivendicato il merito politico della realizzazione della Metropolitana stessa, ha risposto ad alcune domande degli ascoltatori e si è impegnato a tenerci informati ed a fornirci gli atti che verranno emessi su questa vicenda.


Da parte nostra prendiamo atto della buona volontà di tutte le istituzioni interessate per risolvere un grave problema sociale che affligge da sempre il nostro territorio e di cui abbiamo testimonianze quotidiane,  ringraziamo il Dr. Corbucci per l’assunzione di responsabilità e l’onestà intellettuale dimostrata e vigileremo affinché alle parole seguano comunque i fatti.

Roma, 26 ottobre 2010.

Pietro Fusco.

www.valmelaina.it

19/09/2010

ADESSO E’ DAVVERO FINITA Hanno definitivamente cancellato la Polisportiva Tirreno

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ADESSO E’ DAVVERO FINITA!!!
Hanno definitivamente cancellato la Polisportiva Tirreno.

Roma, 18 settembre 2010


In relazione alle variazioni  topografiche avvenute negli ultimi anni nel IV Municipio  dal 30.06.2010 la Pol. Tirreno Bufalotta cambia denominazione in  A.S.D. PORTA di ROMA.


Così recita il comunicato pubblicato sulla home page del sito della Polisportiva Tirreno, tre righe per cancellare sogni, ricordi e, perché no, anche le speranze di almeno quattro generazioni di ragazzi e bambini di Valmelaina.


Ma cosa c’entrano le variazioni topografiche del IV Municipio?


In sessant’anni di “variazioni topografiche” nel Quarto Municipio ce ne sono state a migliaia, ma il campo della Polisportiva Tirreno regnava, comunque,  sovrano su di noi dall’alto della collina di via Scarpanto e faceva da  chioccia di migliaia di ragazzi che senza quel campo avrebbero avuto soltanto la strada per passare i propri pomeriggi, e di certo la culla della nostra infanzia e giovinezza non si curava delle “variazioni topografiche del Quarto Municipio”.


Il comunicato esatto a nostro avviso doveva essere il seguente:


PER GLI INTERESSI POLTICI ED ECONOMICI DI POCHE PERSONE, PRIMA ABBIAMO TRASFERITO E POI ABBIAMO CANCELLATO LA POLISPORTIVA TIRRENO E L’ABBIAMO TRASFORMATA IN ASD PORTA DI ROMA CHE, GRAZIE AL MEGA CENTRO COMMERCIALE, E’ CERTAMENTE UN NOME PIU’ FICO E ALLA MODA E NON CE NE FREGA ASSOLUTAMENTE NIENTE SE DA OGGI IN POI I RAGAZZI DI VALMELAINA, TUFELLO, PIAZZALE JONIO, CONCA D’ORO ETC. NON AVRANNO PIU’ UNA SCUOLA CALCIO.


Chi non è di Valmelaina non può comprendere cosa rappresentasse quella struttura, non era soltanto l’unica scuola calcio per bambini del quartiere, ma, anche grazie all’opera dei frati Scalabriniani, essa era un vero e proprio punto di aggregazione nonché  il grande orgoglio del quartiere. Tra quei campi i giovani sono cresciuti sognando di diventare, non soltanto calciatori, ma attori, musicisti, cantanti etc, grazie alle numerose attività che si svolgevano all’interno della struttura sportiva ( e che comunque continuano) che era il cuore delle attività parrocchiali che avvenivano all’interno dei locali situati nel centro sportivo di Via Gran Paradiso, e gran parte di quei ragazzi, me compreso, senza quel campo, avrebbe avuto come unico destino la strada, cosa che avverrà adesso a causa delle “VARIAZIONI TOPOGRAFICHE DEL QUARTO MUNICIPIO”.
I risultati sportivi della nuova gestione dell’ASD PORTA DI ROMA, o meglio “VARIAZIONI TOPOGRAFICHE DEL QUARTO MUNICIPIO”, parlano di ultimo posto e retrocessione dalla I alla II categoria al primo anno di vita e le notizie che filtrano dall’interno da qualche genitore dei bambini della scuola calcio pongono pesanti dubbi e interrogativi anche sulla gestione della scuola calcio.


Auguriamo, perciò, alla neonata ASD PORTA DI ROMA, o meglio, “VARIAZIONI TOPOGRAFICHE DEL QUARTO MUNICIPIO” , i successi che merita, ma quella non è, e non sarà mai la squadra che è stato l’orgoglio dei ragazzi di Valmelaina dal dopo guerra fino all’anno passato.


In conclusione facciamo un appello agli amministratori della Parrocchia SS Redentore:

forse neanche i nuovi sacerdoti possono rendersi conto di quello che è stata per noi quella struttura, ma invitiamo il parroco, o chiunque sia la persona incaricata, ad adoperarsi affinchè la Polisportiva torni ad essere quello che è stata e a dare di nuovo il lustro e l’importanza che aveva a livello cittadino nel suo glorioso passato, tale da meritare persino la visita del grande Papa Giovanni Paolo II nell’ormai lontano 05 dicembre 1982.


Pietro Fusco

www.valmelaina.it